Cosa ci dice il nostro corpo attraverso l’eruttazione?

Pubblicato il 24 novembre 2016 | Categoria: Essere genitori, Featured, Lifestyle

digestione: perché si digerisce troppo

L’eruttazione è un fenomeno che può essere davvero imbarazzante, soprattutto se avviene durante un’occasione particolare, o in un luogo affollato, ma la consolazione a tale imbarazzo è che si tratta di un fenomeno normale e che, quasi mai, indica la presenza di patologie gravi.

Cos’è l’eruttazione?

Quando parliamo di eruttazione, intendiamo l’espulsione rumorosa, attraverso la bocca, dei gas presenti nello stomaco, che si verifica quando lo sfintere esofageo superiore si rilassa.

L’eruttazione permette di alleviare gli eventuali dolori addominali e il gonfiore dovuti all’eccessiva quantità di aria ingerita.

Paul Berggreen, gastroenterologo e fondatore di Arizona Digestive Health, spiega che, nella maggior parte dei casi, l’eruttazione è un sintomo benigno, e alcune volte può essere collegata a determinate intolleranze alimentari, come al lattosio, al fruttosio, o la celiachia.

Un’eccessiva eruttazione può essere diagnosticata tramite ecografia o radiografia dell’addome, raggi X dell’intestino tenue o studi dello svuotamento gastrico. Il medico può, poi, prescrivere la cura adatta che, solitamente, prevede:

  • carbone attivo;
  • antibiotici, solo in caso di infezione;
  • alfa-D-galattosidasi, un enzima da assumere in forma liquida o in compresse.

Eruttazione: cosa indica?

Ma il nostro corpo, tramite l’eruttazione, vuole inviarci dei segnali. Vediamo insieme quali.

  1. Mangiamo troppo di fretta: ingoiare cibi e bevande velocemente, divorare la cena davanti la tv, tutte queste abitudini, oltre ad aumentare il rischio di obesità, favoriscono l’eruttazione perché ci fanno inghiottire più aria, che poi deve essere liberata.
  2. Non respiriamo bene: chi soffre di allergie o è molto raffreddato, non riesce a respirare con il naso e tende a farlo con la bocca, facendo entrare più aria, che poi tende a uscire tramite eruttazione. Anche per questo, chi non respira bene con il naso, deve mangiare più lentamente.
  3. Beviamo bibite gassate: queste bevande forniscono aria direttamente allo stomaco, generando rutti che provengono dallo stomaco, non dall’esofago e tendono a essere più rumorosi e maleodoranti. Paul Berggreen spiega ciò con il fatto che i rutti provenienti dall’esofago sono più piccoli, mentre quelli provenienti dallo stomaco sono più grandi e hanno un odore più forte perché il cibo è stato digerito soltanto in parte.
  4. Soffriamo di reflusso gastroesofageo: anche conosciuto come reflusso acido o gastrico, è la condizione che si verifica quando gli acidi fuoriescono dallo stomaco e arrivano fino alla gola. In questo caso, l’eruttazione è accompagnata da nausea o bruciore di stomaco, oltre alla sgradevole sensazione di sentir salire cibi e liquidi fino in gola. Il dott. Berggreen consiglia a chi soffre di reflusso gastroesofageo, di evitare di sdraiarsi per almeno 3 ore dopo i pasti, di andare a letto a stomaco vuoto, di ridurre la quantità di cibo e di evitare agrumi, caffeina, cibi piccanti o acidi.

I rutti possono rappresentare un grande fastidio, oltre che essere motivo di forte imbarazzo e, proprio per questo, è fondamentale conoscerne le cause principali e, di conseguenza, le abitudini da modificare per far in modo di ridurne la comparsa.