Attenzione al ferro arrugginito!

Pubblicato il 22 luglio 2016 | Categoria: Essere genitori, Featured, Lifestyle

Tetano: i rischi

Quante volte capita di ferirsi con un ferro arrugginito? Molto spesso!

E, quando questo avviene, ci preoccupiamo immediatamente di aver contratto il tetano. Ciò che non sappiamo, però, è che questa malattia infettiva, non è causata dalla ruggine, ma dalla presenza di un batterio, il Clostridium tetani, che contamina il ferro tramite le feci di animali quali cavalli, bovini o ovini che hanno tale batterio nel proprio intestino.

Il Clostridium tetani, quando si trova in ambienti che non gli sono favorevoli, rilascia delle spore che contaminano il terreno. Dopo una ferita, queste spore entrano nell’organismo, diventano batteri e rilasciano tossine che arrivano al sistema nervoso, giungono al corpo cellulare e bloccano il rilascio di neurotrasmettitori ad azione inibente causando contrazioni involontarie e dolorose della muscolatura.

Dopo l’infezione, il periodo di incubazione può variare dai 3 giorni alle 3 settimane.

Quali sono i sintomi di un’infezione da tetano?

Quando si ha un’infezione da tetano, si avverte, come primo sintomo, il trisma, ossia una contrazione incontrollabile della mandibola che impedisce i movimenti. Il trisma è, poi, seguito dall’irrigidimento del collo, degli addominali e di tutto il corpo. Si possono, poi, avere spasmi dolorosi e incontrollabili e lievi stimoli luminosi.

Cosa fare per combattere l’infezione?

È sempre opportuno disinfettare tutte le ferite e, quando si tratta di ferite più profonde, occorre chiedere al medico per valutare se vi sia un’infezione da tetano. In questo caso, occorre recarsi in ospedale perché, spesso, gli spasmi violenti possono anche provocare fratture e si deve essere intubati per eliminare le tossine.

Come prevenire il tetano?

Per i bambini di età inferiore ai 7 anni, la vaccinazione antitetanica è inserita nel gruppo di quelle obbligatorie, ma non si sa ancora quanto duri l’effetto ed è per questo che si raccomanda un richiamo ogni 10 anni, che, però, non tutti fanno.

Non si deve temere il vaccino perché è sicuro e costituito dall’anatossina, una tossina tetanica che perde la propria tossicità e stimola la produzione di anticorpi protettivi.

Nei Paesi in via di sviluppo, il tetano, rappresenta una minaccia preoccupante, a volte trasmesso anche al neonato durante il parto a causa di strumenti non sterili o mancata vaccinazione della madre. Negli ultimi anni, comunque, è aumentato il numero di persone che eseguono la vaccinazione.

Attenti, quindi, a non sottovalutare le ferite, soprattutto se a contatto con ferro arrugginito e si consiglia, inoltre, di tenere sotto controllo il proprio libretto delle vaccinazioni in modo da ripetere il vaccino ogni 10 anni.