Come ringiovanire il tuo corpo

Pubblicato il 4 giugno 2014 | Categoria: La terza età, Lifestyle

Tutti noi giunti ad un certo punto della propria vita, ci guardiamo allo specchio e notiamo che il nostro corpo è cambiato. Questa è l’inesorabile mano del tempo che colpisce tutti. Comunque sia non è detto che per porre rimedio a questo naturale processo, sia necessario ricorrere alla chirurgia estetica. Prima di parlare dei rimedi volti a ringiovanire il nostro corpo, è opportuno capire perché si verifica l’invecchiamento del corpo.

In cosa consiste l’invecchiamento del nostro corpo?

L’invecchiamento cutaneo del nostro corpo rappresenta un processo fisiologico consistente in un rallentamento progressivo delle funzioni cellulari che interessa la pelle a tutto spessore: epidermide, derma ed ipoderma. Con tale processo si assiste infatti ad una decelerazione graduale del rinnovamento cellulare, alla degenerazione delle fibre di sostegno, collagene ed elastina, alla modificazione strutturale delle cellule adipose, all’insorgenza di una progressiva incapacità di trattenere acqua con conseguente disidratazione, ad un rimaneggiamento generale della pelle.

Accanto al crono-invecchiamento fisiologico, che si verifica in ogni individuo e dipendente dalle caratteristiche genetiche peculiari dell’organismo, con il passare degli anni si verificano anche modificazioni involutive quali il foto-invecchiamento indotto dalle radiazioni solari ed il mio-invecchiamento, ovvero la modificazione strutturale delle fibre muscolari di sostegno.

Anche se, generalmente, l’invecchiamento cutaneo viene associato al distretto viso-collo, in quanto maggiormente sollecitato dall’ambiente esterno, non bisogna dimenticare che la pelle invecchia in qualsiasi parte del corpo con involuzioni più o meno marcate a seconda dei distretti ed in funzione del danneggiamento indotto dall’ambiente esterno. Dunque è chiaro che le parti del corpo non invecchiano tutte allo stesso modo. Mani e decolté sono esposte quotidianamente alle radiazioni solari, a vento, umidità, inquinamento e troppo spesso vengono in contatto in modo diretto o indiretto con sostanze potenzialmente irritanti come profumi, tensioattivi, etc con la conseguente comparsa di macchie ipercromiche e di disidratazione che associate all’assottigliamento progressivo della pelle evidenziano precocemente un aspetto opaco e poco vitale.

La zona addominale e gli arti superiori ed inferiori risentono invece in maniera maggiore del mio-invecchiamento con una perdita relativamente precoce ed accelerata della tonicità cutanea. In queste parti del corpo l’invecchiamento comporterà una pelle eccessivamente rilassata, che si adagia su strutture muscolari ipotoniche sottostanti spesso sollecitate da gravidanza, modificazioni di peso o semplicemente dalla forza di gravità. Insomma il risultato sarà quello di una silhouette appesantita, non adeguata all’età anagrafica che porta sempre più individui a cercare risoluzioni in interventi estetici invasivi o non invasivi. Quello che la maggior parte delle persone non sanno è che questi interventi possono dare risultati ottimali solo ed esclusivamente se effettuati su una pelle curata ed in grado di reagire. Di recente è stato dimostrato che accanto ad un invecchiamento cutaneo fisiologico, si deve parlare in realtà di un invecchiamento cutaneo determinato dalle cattive abitudini comportamentali e, soprattutto, alimentari nonché dalla superficialità con cui la gran parte della cute viene quotidianamente trattata.

Quali sono le cause dell’invecchiamento del corpo?

Come discusso ampiamente sopra, l’invecchiamento è il deterioramento generale del corpo nel corso del tempo. Tra le tanti cause che intensificano tale processo, quella maggiore è la cattiva alimentazione; infatti il più grande deterioramento del corpo avviene quando si ha un eccesso d’insulina. Alla base di ciò vi è la cattiva abitudine, molto diffusa nei paesi occidentali, di mangiare troppe calorie. Quest’ultime, se consumate in eccesso, causano un sovrabbondanza di radicali liberi e provocano un aumento dei livelli d’insulina e glucosio nel sangue. Le conseguenze dell’aumento dell’insulina sono molteplici innanzitutto inibisce il glucagone e porta il corpo a produrre più cortisolo, a sua volta il cortisolo riduce la sintesi degli eicosanoidi. Dunque è bene preferire già dalla prima colazione, i cereali, il pane di segale, le fette biscottate con un velo di marmellata e tanta frutta. È quest’ultima che essendo ricca di fibre ed avendo proprietà drenanti, aiuta ad eliminare le scorie e le tossine accumulate durante gli anni. I latticini sono un’altra delle cause più comuni di una pelle dall’aspetto vecchio. Comunque sia, prima di eliminare arbitrariamente i latticini dalla nostra dieta, è bene rivolgersi ad un medico. Le cause dell’invecchiamento del corpo sono molteplici e tra queste spicca la vita troppo sedentaria che conduciamo o la vita troppo frenetica e stressante.

Come fare per rallentare l’invecchiamento del corpo?

L’invecchiamento cutaneo è inevitabile, ma può essere rallentato. A questo scopo, è  indispensabile seguire un corretto stile di vita, infatti vi sono alcune semplici azioni che si possono attuare per rallentare l’invecchiamento corporeo. La prima regola è quella di evitare fumo ed alcool. Il fumo aumenta la produzione di radicali liberi e ciò  altera i metabolismi cutanei. La pelle diventa spenta, grigiastra, si increspa di più, in particolare a livello della  bocca e degli occhi. Altro importante accorgimento consiste nel dormire nella giusta quantità. Chi dorme poco o male invecchia prima, in quanto è di notte che il corpo con il sonno si rigenera e provvede  a rinnovare le cellule ed a depurarsi. È di notte che viene prodotta la melatonina, una molecola naturale secreta dalla ghiandola pineale e che sembra in grado di rallentare l’invecchiamento.

Essenziale è effettuare sport. Il movimento aiuta a rinnovare ed a ringiovanire le cellule. L’attività fisica può rendere la pelle più colorita, in quanto l’ossigeno e le sostanze nutritive nel sangue raggiungono più facilmente i capillari della pelle. L’attività fisica, inoltre, rinforza i muscoli e l’apparato scheletrico. Lo sport è un ottimo alleato della salute poiché aiuta previene l’osteoporosi, mantiene elastiche le articolazioni, brucia i grassi nocivi (colesterolo e trigliceridi) e fa aumentare quelli buoni (il colesterolo HDL), aumenta la fluidità del sangue e lo fa circolare meglio, etc.

A tal proposito il Dr. Luigi Simonetta, geriatra, spiega come l’artrosi sia legata all’invecchiamento: “L’artrosi è una patologia cronica degenerativa caratterizzata da alterazioni delle cartilagini delle articolazioni. Inizia ad instaurarsi nel momento in cui le cartilagini articolari, ovvero i tessuti la cui funzione è quella di ridurre l’attrito delle articolazioni, non riescono più a resistere in modo adeguato alle sollecitazioni cui vengono sottoposte. Con il passare del tempo le ossa si irrigidiscono e perdono la loro elasticità, possono verificarsi microfratture con successive formazioni di calli ossei, ulteriore irrigidimento e altre microfratture. Man mano che l’osso perde elasticità, le sollecitazioni che vengono fatte sulle articolazioni sono ammortizzate dalla sola cartilagine; l’eccessivo sforzo che quest’ultima deve sopportare porta a ulcerazioni e assottigliamento. Man mano che il quadro peggiora si hanno, oltre alle alterazioni ossee e cartilaginee, anche alterazioni sinoviali e capsulari. Possono verificarsi processi infiammatori e, alla lunga, si assiste a una deformazione dei capi articolari. Oltre all’età che è quindi certamente un fattore predisponente, altri fattori sono l’obesità, eccessivi sforzi (anche sportivi) dell’articolazione, traumi: dopo i 55 anni sono le donne ad essere le più colpite”.

Efficace per rallentare l’invecchiamento del corpo è il controllo dello stress. Infatti l’uomo può sopportare stress ambientali anche molto forti ma se questi si prolungano troppo nel tempo, la risposta dell’organismo produce un esaurimento fisico e mentale, dunque la gestione dello stress si rivela molto importante. La longevità si associa alla capacità dell’organismo di rispondere allo stress. Altra accortezza consiste nel cercare di passare più tempo all’aria aperta, lontano dai centri urbani.Il soggiorno in ambienti chiusi aumenta il rischio di inspirare monossido di carbonio anziché ossigeno. Perciò immergersi nella natura è il modo più semplice e naturale per scaricare le tensioni accumulate e rigenerarsi. Infine, essenziale  per il nostro fisico, è assume quotidianamente almeno 2 litri di acqua, tisane drenanti e depurative, the verde o the bianco.