Macchie bianche sul viso: tutto quello che c’è da sapere

Pubblicato il 29 aprile 2014 | Categoria: Chirurgia estetica, Le nuove frontiere della chirurgia estetica

La comparsa di macchie bianche sul viso viene spesso spesso sottovalutata e spesso si pensa che sia effetto del sole (“macchie solari”).
In realtà le cause della comparsa di macchie bianche possono essere diverse ed è bene, in caso si notino sulla propria pelle, recarsi da un dermatologo per scoprirne l’origine, scegliere le cure più appropriate ed evitare rischi di aggravamento.

Cause della comparsa delle macchie

Tinea versicolor

La tinea versicolor – o pitiriasi versicolor – è un’infezione fungina della pelle che provoca comparsa di macchie bianche o scure. Non è grave ma provoca notevoli problemi dal punto di vista estetico. E’ dovuta alla abnorme proliferazione dei lieviti della pelle. I lieviti sono dei funghi microscopici che sono normalmente presenti sulla nostra pelle. Non sono chiare le cause che portano alla loro abnorme proliferazione ma si sa che è associata al clima caldo ed umido dal momento che è la principale malattia dermatoligica nelle zone tropicali e subtropicali e colpiscesopratutto giovani ed adoloscenti perchè hanno la pelle più grassa di quella degli adulti.

Vitiligine

La causa non è chiara anche se si ritiene di origine autoimmune ed è nota la sua associazione in pazienti già affetti da altre patologie autoimmuni legate alla tiroide. Se non curata, la vitiligine tende a propagarsi su tutto il corpo ed è quindi particolarmente aggressiva. E’ importante la diagnosi esatta che si ottiene non solo con l’esame obiettivo ma con l’uso della lampada “ a luce nera” o lampada di Wood. Sottoposte a questa luce le macchie della vitiligine emettono una caratteristica fluorescenza bianca.

Ipomelanosi guttata idiopatica

L’ ipomelanosi guttata idiopatica (detta anche ipomelanosi lenticolare) si presenta con macchioline simili a piccole gocce o coriandoli che stanno ad indicare un danno cronico ai melanociti, le cellule che permettono l’abbronzatura, dovuti alle continue e a volte eccessive esposizioni solari accumulate negli anni.

Per questo infatti compaiono prevalentemente sulla parte bassa delle gambe e delle braccia, quelle più frequentemente esposte al sole. Non è una malattia vera e propria perchè presenta solo problemi estetici, tuttavia è moltodifficile da debellare.

Pitiriasi Alba

La pitiriasi alba,  è così chiamata per l’aspetto squamoso ben presente inizialmente (pitiriasi) e il pallore delle macchie che si sviluppano ,“alba” in latino significa bianco, anche se le macchie non sono totalmente depigmentate. E’ una malattia comune della pelle che si verifica per lo più nei bambini dai 6 ai 12 anni e si manifesta con macchie secche, ben delimitate e pallide soprattutto sul viso. E’ una condizione che si risolve spontaneamente e di solito richiede solo l’uso di creme idratanti.

Terapie e trattamenti

La terapia della tinea versicolor può comprendere:

  • Farmaci da applicare sulla pelle. Si tratta della terapia più frequente. I lieviti sono tenuti sotto controllo con shampoo, saponi, unguenti e lozioni antimicotici. I principi attivi di questi farmaci spesso sono il solfato di selenio, il ketoconazolo o lo zinco piritione.
  • Detergenti medicati. La tinea versicolor spesso tende a ripresentarsi, soprattutto se il paziente vive in luoghi caldi e umidi. Usare un detergente medicato una volta o due al mese, soprattutto nei periodi caldi e umidi, può essere utile per prevenire la proliferazione dei lieviti.
  • Antimicotici per uso orale. Solo se prescritti da un dermatologo. Il dermatologo può prescrivere questi farmaci se la tinea versicolor copre una zona molto ampia, forma macchie molto spesse o tende a ripresentarsi dopo le cure. La terapia con questi farmaci è di breve durata, tuttavia può causare effetti collaterali indesiderati e interagire con altre terapie che state seguendo.

Per il trattamento della vitiligine spesso si ricorre alla chirurgia con specifici innesti di pelle, negli altri casi la dermatologa dr. Olga Ciocca ricorda che “le uniche lesioni di vitiligine su cui è possibile intervenire non chirurgicamente sono quelle “attive”, cioè che hanno subito variazioni negli ultimi 2 anni. Su queste lesioni possono essere efficaci diverse terapie (corticosteroidi e fototerapia soprattutto). 
Sulle lesioni più vecchie si può intervenire, oltre che con innesti cutanei di diverso genere, con tatuaggi, che tuttavia possono essere impegnativi e comportare il rischio di recidive”.

Un’altra possibilità per migliorare la qualità della vita del paziente è il camouflage con trucchi studiati appositamente, che se ben eseguito da eccellenti risultati.

Come rimedio naturale è indicato l’uso di succo di zenzero in quanto favorisce il flusso sanguigno. In genere, non sono necessari particolari trattamenti per l’ipomelanosi guttata e la pitiriasi alba.