10 cosa da sapere sui neonati

Pubblicato il 11 aprile 2014 | Categoria: Lifestyle, Newbaby

La nascita di un figlio è sempre un’emozione indescrivibile, un momento di intensa gioia. Dopo il parto però, oltre all’emozione iniziale, le neomamme sono colte dai primi dubbi sulla salute e l’aspetto del bambino. Il nostro obiettivo è quello di fornire delle informazioni utili per affrontare serenamente i primi giorni di vita del proprio piccolo. Pelle arrossata, puntini, peluria già dai primi giorni possono infatti indurre nelle neomamme un po’ di incertezza o piccole paure.

Quali dubbi vanno sfatati in merito all’aspetto estetico?

La prima cosa della quale non bisogna preoccuparsi è laspetto estetico del neonato. Appena nato, infatti, potrebbe essere decisamente buffo quindi bisogna togliersi dalla testa i neonati perfetti, bianchi e rosa, che spesso si vedono in tv. Il neonato “vero” nella maggior parte dei casi ha la testa un po’ schiacciata, a causa del passaggio nel canale del parto, il corpo ricoperto di lanugine, può altresì essere violaceo, soprattutto dopo un parto naturale, con il viso gonfio e gli occhietti chiusi.

Altra cosa che va tenuta bene a mente è che finché non si sarà staccato il cordone ombelicale, non va fatto il bagnetto ma il piccolo deve essere lavato mediante delle spugnature. Inoltre è bene sapere che i neonati non hanno bisogno di essere lavati tutti i giorni. Due o tre volte a settimana basteranno. È importante mantenerli sempre puliti nella zona del pannolino, usando saponi delicati e abbondante quantità d’acqua.

Per quanto riguarda il cordone ombelicale bisogna lavarlo con dell’alcol denaturato ogni volta che gli si cambia il pannolino, fino a quando non gli si staccherà completamente. Nell’immaginario collettivo i bimbi appena nati hanno una pelle morbida e soffice come la seta, ma in realtà non sempre è così. Un piccolino appena nato può anche avere la pelle decisamente secca e ruvida o addirittura screpolata. Questo è dovuto al fatto che per nove mesi è stato immerso in un liquido.

Comunque sia si può rimediare tranquillamente utilizzando una lozione o un olio appositi e il “problema” sparirà nel giro di pochi giorni o settimane. Anche l’acne può fare la sua apparizione sui neonati e durare qualche mese. Generalmente si tratta di un “problema” solo estetico e i pediatri consigliano di non fare nulla, salvo applicare qualche cremina e aspettare che passi con la massima tranquillità. I neonati possono presentare delle macchie bianche sulla pelle che si chiamano milia e molto spesso compaiono sul loro viso, in particolare sul naso e sulle guance. Solitamente scompaiono da sole. Per quanto riguarda la crosta lattea, può essere facilmente eliminata usando uno shampoo delicato.

Cosa bisogna sapere in merito all’alimentazione del neonato?

Altro dubbio che rende ansiose le neomamme riguarda l’alimentazione: l’allattamento al seno non le rende mai sicure di quanto il piccolo abbia effettivamente “preso”; infatti può darsi che il piccolo debba stare attaccato a lungo per assumere poche gocce di latte, o che in poco tempo riesca ad ingerire una quantità notevole di latte.

Per poter eliminare ogni dubbio e perplessità è necessario controllare il suo peso che è il migliore indicatore per i primi giorni di vita. Generalmente si esegue una visita dal pediatra entro una settimana dalla dimissione dall’ospedale, e in seguito si potrà controllare la crescita del neonato acquistando una bilancia per neonati. Comunque sia l’allattamento al seno non ha delle regole ben precise perciò all’inizio è preferibile adottare l’allattamento a richiesta, cioè offrire il seno al bimbo ogni volta che lo richiede. Il bambino deve potersi attaccare tutte le volte che vuole e per tutto il tempo che vuole: quando sarà sazio sarà lui stesso a staccarsi spontaneamente o addormentarsi. A poco a poco il piccolo imparerà a fare i pasti con un ritmo più regolare.

Cosa fare in caso di pianto?

Uno dei momenti “critici” dei primi giorni di vita del bambino è quello del pianto, niente panico: il pianto dei vostri bambini sta a significare che sono sani. Sentirli piangere costantemente potrà risultare pesante e fastidioso ma a volte il loro pianto significa semplicemente che desiderano essere toccati o tenuti in braccio. Il piccolo piange perché è l’unico modo che ha, per il momento, per comunicare un suo disagio. Col tempo i genitori impareranno a distinguere i vari tipi di pianto e a comportarsi di conseguenza. La nostra pedagogista clinica di Milano, dottoressa Susy Galli, risponde come segue ad una nostra paziente che chiede come fare per calmare i bambini in caso di capricci e pianto:

Capricci e pianti. Dipende dall’età, ovvero se si tratta di un neonato o di un bambino molto piccolo non si può parlare di capriccio, il bambino attraverso il pianto sta solo cercando di esprimere un bisogno (fame, sete, freddo o caldo, malessere, voglia di coccole). In questo caso è importante capire la necessità del momento e soddisfarla. Attenzione solo alla voglia di coccole perché ogni essere umano soprattutto da cucciolo adora essere coccolato e passerebbe l’intera giornata tra le coccole e le braccia della mamma, quindi si, ma senza farsi sopraffare dal piccolo. Se il bambino e più grande ovvero dai 12 mesi in su dipende dalla situazione ovvero: E’ successo qualcosa di particolare che possa avere disturbato il piccolo? Es. Inserimento al nido o materna, rientro della mamma dal lavoro, nascita di un fratellino, o circostanze in cui mamma o papà sono semplicemente presi a fare altro, come essere al telefono? In tale circostanza può succedere che attraverso il capriccio o il pianto il bambino stia cercando di attirare l’attenzione del genitore (solitamente della mamma). Sta poco bene? Ha bisogno delle attenzioni della mamma. Un semplice capriccio va invece chiuso con fermezza e ponendo poche regole ma rigide e mantenute con coerenza (1 solo giocattolo e non 2, non si guarda la tv a tavola etc)”.

Cosa bisogna sapere sul sonno dei neonati?

Una delle cose che bisogna sapere sui neonati è che essi dormono molto, ma non di notte. Sono pochi i neonati che dormono per molto tempo consecutivo, perché hanno bisogno di mangiare, magari ogni due o tre ore. La maggior parte di essi iniziano a dormire per sei/otto ore di seguito solo intorno ai tre mesi. Durante le prime settimane di vita, i neonati dormono circa 18/22 ore al giorno. Bisogna fare tesoro di questa risorsa e fare in modo che parte di queste 22 ore capitino soprattutto di notte, mantenendolo sveglio un po’ di più durante le ore diurne.

Come e quando portarlo fuori?

Il neonato non va tenuto sotto una campana di vetro, ma è bene che durante le prime uscite siate cauti. Dunque le prime volte è consigliabile evitare gli spazi chiusi troppo affollati.

Bisogna sterilizzare tutto quello con cui il neonato entra in contatto?

Sterilizzare totalmente l’ambiente in cui vive il neonato è impossibile e non serve, ciò che è necessario sterilizzare sono solo tettarelle e biberon. Per il resto basta una buona pulizia degli oggetti e delle mani di chi si prende cura del bebè.